A novembre al Teatro Carlo Monni di Campi Bisenzio, un laboratorio sulle alluvioni di Firenze del 66 e quella di Campi del 2023. Presto i dettagli.
Dal 10 al 21 febbraio la terza edizione di ECOFORBIABE, dal titolo "Api e lucciole": protagonisti, insieme agli insetti, la natura selvaggia e il diritto al chiaro di Luna.
A febbraio 2027 torna in scena RESTO QUI, dal bel romanzo di Marco Balzano, con Arianna Scommegna e Mattia Fabris, dopo il grande successo al Piccolo Teatro di Milano. Presto la tournée.
Curon, Val Venosta. Gli anni tra Mussolini e la vittoria della Democrazia Cristiana nel secondo dopoguerra: in mezzo la tragedia di una comunità e la vita devastata della famiglia di Erich e Trina. Uno spettacolo ispirato al bel romanzo di Marco Balzano.
Un uomo, il suo cane, un viaggio oltre le possibilità umane, nell'estremo nord del mondo. E poi una donna inuit, il SIlenzio bianco, tanta neve, un cervo e il primo Sole di primavera...
La bisbetica più livida del teatro di tutti i tempi: una famiglia disgustosa, una madre padrona, un marito spietato. E Caterina, che non si arrende.
Un quadro capolavoro, e una tradizione pittoria che viene rivoluzionata dal meno scontato dei pittori di tutti i tempi: tutto questo raccontato a tre voci insieme alla Misericordia, cercata e negata.
La vita, le amanti, le risse, le fughe precipitose, i capolavori e la morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, "Di chiaro e di Oscuro"
Un vecchio suona il violino in un parco, mentre un bambino gioca a campana: "salti imprevedibili affidati al caso" direbbe qualcuno, ma dopo la vita non è più la stessa. Uno spettacolo e una graphic novel.
Una libreria, una casa famiglia, dei ragazzi "strani", pieni di sogni e paure: un racconto destinato a lasciare a bocca aperta adulti e bambini...
Cosa resta dell'umanità alla fine della prima guerra mondiale? un processo allo stato, alla giustizia e a Dio.

Era destinato a diventare un tappezziere come suo padre, ma suo nonno lo portava a vedere gli spettacoli di strada dei comici italiani e lui, appena fu grande abbastanza, si diede al teatro...

Partono e ritornano, si radunano e si disperdono, ma non è chiaro cosa desiderino. Inscenano una quantità di spettacoli inesplicabili. Tutto questo è miracoloso, ma nulla vi muta mai. Sono millenni che le api vivono seguendo leggi meravigliose, ma tali leggi da millenni rimangono identiche a se stesse.
Maurice Materlinck, La vita delle api
«...quattro manicomi, un colonnello astrale, il festival dei matti, disegni e graffi sui muri e sulle anime, una fidanzata perduta, la morte accidentale di una sorella, un padre che troppo tardi torna dalla guerra di Russia, e tanta tantissima disperata solitudine. Tutto cucito insieme, sulla pelle viva.»
Partono e ritornano, si radunano e si disperdono, ma non è chiaro cosa desiderino. Inscenano una quantità di spettacoli inesplicabili. Tutto questo è miracoloso, ma nulla vi muta mai. Sono millenni che le api vivono seguendo leggi meravigliose, ma tali leggi da millenni rimangono identiche a se stesse.
Maurice Materlinck, La vita delle api

Marzo 1991. Nell’ arco di tre giorni ventimila cittadini albanesi in fuga dal loro paese, affamati e in cerca di libertà sbarcarono a Brindisi. Fu il primo grande sbarco del nostro martoriato Mediterraneo.
Se l'occhio non si esercita, non vede,
se la pelle non tocca, non sa,
se l'uomo non immagina, si spegne.
Danilo Dolci
«Le cose esistono
solo se
qualcuno le illumina»
Haiku
...la vita non è che ombra,
'na marionetta che s'agita tanto
dentro al suo teatrino,
poco meno de n'oretta... e poi?
solo silenzio.
Una giornata
al mare
tanto per non...
morire!
Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada.
Matteo 10,32-11,5
Perché è sempre colpa del lupo? Perché è sempre lui il cattivo delle storie? Perché ti abituano così sin da piccolo? Poi accade sul serio qualcosa di brutto e ogni volta è stato il lupo. Ma nella maggior parte dei casi non è il lupo, il colpevole.
Ti supplico di lasciar libera ogni cosa, come io ho lasciato libera ogni cosa. Chiunque tu sia, tu che mi tieni in mano adesso, lasciami e parti per la tua strada. (Walt Whitman)
Aron ha sette anni, ride tanto, gli piace dormire e ancora di più fare l'esploratore. E’ capace di sogni bellissimi, gioca con gli animali e gli animali gli parlano. E non solo gli animali, anche il bosco...
Voci. E Fantasmi. Talvolta fantasmi di fantasmi. Cinque attori danno voce a un mondo, a un paese, ai suoi abitanti e pure ai loro carnefici. Raccontano – quasi fosse un'opera sinfonica a più voci – la storia di Fontamara.
Francesco Niccolini
cellulare: +39 335 5221048
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